ospedale di delebio (so) | tesi di laurea

2003

tesi di laurea di: lorenzo donghi | giovanni nervi

titolo: Applicazione dei principi dell’ospedale tipo allo studio di fattibilità dell’Ospedale di Delebio in Valtellina.

relatore: prof. arch. ettore zambelli.

con il contributo di: prof. ing. marco di prisco | ph.d. ing. gabriele masera | ing. oscar pagani.

 

innovazioni analizzate:

- struttura realizzata con profili sottili in acciaio laminato (il cui spessore massimo è di 4 mm) pressopiegati a freddo.

la leggerezza degli elementi implica una maggiore facilità nelle fasi di trasporto e accelera la messa in opera.

gli elementi indicati sono stati progettati in maniera tale da avere sempre la stessa sezione per ogni utilizzo, siano cioè essi dei pilastri o delle travi, piuttosto che i travetti di un solaio.

per luci più ampie di quelle raggiungibili da semplici profili di tale spessore, sono state progettate travi reticolari ottenute assemblando più profili sottili di sezione uguale a quelli sopra esposti, mentre per i pilastri, si è provveduto a utilizzare quattro profili tradizionali a “L” accostati a formare una croce; tale forma è risultata la più idonea ad accogliere gli innesti con il resto della struttura.

- diminuzione dell'impatto ambientale dovuto agli impianti, in special modo quelli di riscaldamento e raffreddamento;

sono stati introdotti particolari elementi architettonici: le serre, che rappresentano uno stato di buffer termico tra l’interno dell’edificio e l’esterno, sfruttando unicamente delle risorse naturali “gratuite”, quali l’apparto calorico fornito dal sole e la ventilazione naturale.

Lungo i corpi di fabbricati destinati alle degenze, tali serre hanno permettono di ottenere un nuovo percorso destinato al personale addetto alla pulizia delle stanze e alla manutenzione impiantistica e di creare delle zone soggiorno/relax per i degenti.

Ciò ha permesso un’ulteriore diversificazione dei flussi, permettendo quindi di evitare le possibili interferenze tra il vario personale presente in ospedale, ma anche tra il personale, i degenti e gli esterni.

L’interno di questi spazi, è stato pensato pavimentato con lastre di P.C.M. (phase change material) - un materiale con una bassa temperatura di fusione e un elevato calore latente - che permette l’accumulo di calore durante il giorno e il rilascio di tale energia durante la notte, contribuendo a scaldare gli ambienti sfruttando unicamente l’energia solare. Nel periodo estivo, le serre sono opportunamente schermate da frangisole e tende, ed apposite aperture permettono il raffrescamento tramite la ventilazione naturale.

Al risparmio energetico, contribuiscono anche i molti pannelli solari e fotovoltaici posti sulla copertura e/o, nel caso dei pannelli fotovoltaici, integrati nei pannelli di vetro destinati a frangisole; le parti opache sono iperisolate affinché il calore prodotto all’interno dei vari ambienti non venga disperso.

La quasi totalità della tecnologia prevista è costituita dalla tecnica struttura rivestimento (S/R), la quale si presta perfettamente all’esigenza di flessibilità che l’ospedale comporta; il sistema S/R infatti è ideale per il quasi nullo utilizzo di acqua e per la bassa quantità di polveri emesse in fase di messa in opera; per questi motivi permette la coesistenza dei lavori in caso di manutenzione e di ampliamento con la realtà della degenza. Inoltre facilita la manutenzione impiantistica e garantisce un’elevata velocità di realizzazione.